La forma del vuoto
dicembre 18th, 2011 § 4 commenti
Vorrei sciogliermi. Liberarmi di tutto, anche della pelle. Mollare gli ormeggi e salpare dritta verso un’ alba che sento più esclusiva, come se mi fosse stata promessa in dono. Ma il dj non mi ascolta. Stanotte la voglia di vita me la devo immaginare insieme alla musica di sottofondo.
La paura di impazzire lasciata a covare sotto il letto a ricordarmi che esisto e che ho poco tempo anche per quello. Devo fare la valigia, l’ennesima valigia di cose per non so dove, per non so che.
Ecco un’altra guerra di lampi che sotto le mie palpebre non vede nessuno. E la stanchezza senza scopo di questi giorni che verranno, quando dormire è sistemare il vuoto in una forma che ti assomigli.

Bello.
non capisco mai se quello che scrivi riguarda te o è un esercizio di stile.
è giusto che non lo capisca, sono fatti tuoi, comunque se è un esecizio, è riuscito.
ricordati di mettere in tasca il gomitolo da srotolare mentre viaggi. c’è chi aspetta il tuo ritorno, qui.
per come le ho capite io, certe valigie io vorrei farle in modo estemporaneo, anche senza sapere bene per dove, né per quanto. ecco per quanto, non vorrei saperlo. come fosse un “passa oggi che arriva domani”. non dico tutte le valigie, solo alcune, vorrei che fossero così: incerte. preparate, ma incerte.
ho fatto una valigia incerta, tempo fa.